Quando andremo a votare? Giorgia Meloni ha imposto un'accelerazione sulla legge elettorale: secondo il calendario potrebbe essere approvata entro la fine di settembre. Vuole andare ad elezioni politiche anticipate rispetto alla fine naturale della legislatura, prevista per settembre 2027? Secondo molti analisti il voto potrebbe esserci nel marzo del 2027. Meloni vuole evitare che il Campo Largo si organizzi - e che anzi litighi per la leadership - e che Roberto Vannacci prenda quota nei sondaggi e diventi un problema per la coalizione di Destra. Ne abbiamo parlato con Ugo Magri, quirinalista della Stampa, con Maria Teresa Meli, del Corriere della Sera e con Ilario Lombardo, giornalista della Stampa che segue Palazzo Chigi. Nella seconda parte della trasmissione abbiamo parlato del caso di Erri De Luca. Per la sua intervista sul sionismo e Gaza - che tanto scalpore ha suscitato a sinistra - gli organizzatori del Festival della Letteratura di Salerno gli hanno chiesto di rinunciare alla prolusione iniziale. La decisione ha suscitato molte reazioni. Di questo abbiamo parlato con Gennaro Carillo - co-direttore del Festival e con Luigi Manconi, sociologo, con cui abbiamo approfondito anche il caso dell'intervista in cui Francesco De Gregori ha detto di non amare gli artisti che prendono aperte posizioni politiche nei loro show. A cura di Michele Migone.
Il drone russo caduto in Romania, provocando 2 feriti, ha suscitato allarme in tutte le capitali europee e al quartier generale della NATO. Secondo alcuni analisti e gli apparati di intelligence, Vladimir Putin, visto le difficoltà che la Russia incontra in Ucraina, avrebbe l'intenzione di andare a un'escalation, colpendo un paese dell'Alleanza Atlantica, per saggiare la risposta della NATO e per alimentare l'idea di un conflitto tra Mosca e l'Occidente, una narrazione funzionale a un'ulteriore mobilitazione e militarizzazione della società russa. Sul fronte, in Ucraina, le cose non vanno bene per Mosca. I russi hanno perso la capacità offensiva strategica, subiscono gravi perdite, mentre i raid ucraini sul territorio russo sono sempre più numerosi ed efficaci. Ne abbiamo parlato con lo scrittore Mikhail Shishkin, con Nona Mikhelidze, analista dell'Istituto Affari Internazionali, con Alberto Pagani, docente universitario ed esperto di sicurezza, con Miko Campochiari, esperto militare e con Anna Zafesova, giornalista e scrittrice, autrice del libro Russia: l'impero che non sa morire, edito da Rizzoli. A cura di Michele Migone.
Il trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci è passato quasi in sordina. La lotta alla mafia non è più una priorità per la politica, se non per casi rari di donne e uomini delle istituzioni che, con poco supporto se non addirittura isolati , portano avanti la loro coraggiosa battaglia contro le mafie. Ne abbiamo parlato con Enrico Deaglio, giornalista, con Rosa Palone, vicesindaco di Buccinasco, comune alla porte di Milano con una forte presenza dell''ndrangheta, Lorenzo Sanua, referente per Libera pr Milano Sud, figlio di Pietro Sanua, sindacalista ucciso a Corsico dalla mafia nel 1995, con Alessandra Dolci, Procuratrice di Venezia e per anni a capo della DDA di Milano e, infine, con Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera, autore, insieme a Mario Portanova e Franco Stefanoni, del libro Mafia a Milano e in Lombardia, Ottant'anni di Affari e Delitti, Zolfo Editore. A cura di Michele Migone.
Torniamo sul 25 aprile, le tensioni di piazza, la contestazione contro la Brigata Ebraica, espulsa dal corte di Milano, i pallini sparati da un giovane della Comunità Ebraica di Roma contro due manifestanti dell'Anpi, le bandiere issate e quelle bandite. Come interpretare questi fatti? Cosa è successo in quel giorno? Perché sono esplose tutte queste tensioni? Ne abbiamo parlato con David Bidussa, storico e scrittore, con Paolo Romano, consigliere regionale del PD in Lombardia, con Gadi Luzzatto Voghera, storico e direttore della Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e, infine, con Roberto Della Seta, giornalista, scrittore e politico. A cura di Michele Migone.
Cosa è l'identità e come si forma? La storia, le storie, la cultura e l'identità politica . Ne abbiamo parlato con Widad Tamimi, scrittrice, autrice del libro Dal Fiume al Mare, storia della mia famiglia divisa tra due popoli, edito da Feltrinelli, con Anna Foa, autrice del libro Mai Più, edito da Laterza e con Gian Piero Piretto, docente universitario, autore del libro Il Paese di Putin, 20 parole russe al servizio della propaganda Raffaello Cortina Editore. A cura di Michele Migone.
Non è guerra, non è pace: è tregua, un limbo. Le trattative tra USA e Iran non vanno avanti. Rimane la minaccia del presidente americano di tornare a bombardare l'Iran mentre il regime di Teheran ha ancora in mano la leva del controllo dello Stretto di Hormuz.
In questa situazione, è il popolo iraniano a soffrire: la repressione dei Pasdaran è sempre peggiore, le impiccagioni continuano a ritmo serrato, come gli arresti. Per i milioni di persone che sognavano il ritorno alla libertà - e sapevano che non sarebbe arrivata con le bombe degli americani e degli israeliani - si è verificato lo scenario peggiore: i militari sono al potere e vogliono distruggere ogni possibile opposizione. Ne abbiamo parlato con Greta Privitera, giornalista del Corriere della Sera, Leyla Mandrelli, attivista e traduttrice italo - iraniana, Pegah Moshir Pour, scrittrice iraniana, Andrea Nicastro, inviato speciale del Corriere della Sera e con Luigi Toninelli, ricercatore dell'Ispi. A cura di Michele Migone.
La sconfitta di Viktor Orban nelle elezioni ungheresi, la conduzione della guerra di Donald Trump contro l'Iran, gli attacchi del presidente USA contro Leone XIV hanno messo in difficoltà il fronte sovranista. Giorgia Meloni, costretta a prendere le distanze da Trump, è stata poi attaccata dal Tycoon, i partiti sovranisti devono fare i conti con le ragioni della sconfitta di Orban, un modello per loro. Ma anche lo stesso Trump deve fare la stessa operazione visto che la democrazia illiberale era il regime che vuole imporre anche negli USA. Di tutto questo abbiamo parlato con Francesco Filippi, storico e docente universitario, Andrea Bonanni, editorialista della Repubblica, Massimo Faggioli, docente al Trinity College di Dublino, Stephen Marche, giornalista e scrittore canadese e Gabriele Segre, presidente della Fondazione Vittorio Dan Segre. A cura di Michele Migone.
Le elezioni in Ungheria sono un momento fondamentale per quel paese, governato da 16 anni da Viktor Orban, l'uomo che l'ha reso una democrazia illiberale. La grande partecipazione al voto, l'esito finale con una valanga a favore dell'opposizione, hanno determinato un cambiamento storico. Ne abbiamo parlato con Martina Stefanoni, inviata per Radio Popolare a Budapest, Alessandro Alfieri, deputato del PD, Paola Peduzzi, vice direttore del Foglio, con Massimo Congiu, giornalista e scrittore, esperto di Ungheria, Nadia Urbinati, politologa della Columbia University, con Eric Josef, giornalista di Liberation. Con Matteo Muzio, giornalista, invece, abbiamo parlato del fallimento delle trattative tra USA e Iran. A cura di Michele Migone.
Chi ci guadagna con la guerra in Iran? E'questa la domanda che abbiamo posto ai nostri ospiti. La Cina vede la forza militare americana messa in scacco dal regime iraniano e una vittoria strategica di Washington ancora lontana; la Russia ci guadagna perché il prezzo del petrolio e del gas sono aumentati, ma ci guadagna anche la famiglia Trump, visto che i suoi figli sono entrati nel business dei droni e miliardari vicini alla Casa Bianca come Peter Thiel. Ne abbiamo parlato con il sinologo Maurizio Scarpari, autore del libro La Cina al centro, edito da Il Mulino, con Federico Fubini, giornalista del Corriere della Sera, Claudio Gatti, giornalista esperto di Stati Uniti, autore del libro Noi, il Popolo, Fuoriscena editore e infine con Luca Ciarrocca, autore del libro L'Anima Nera della Silicon Valley, Fuoriscena editore. A cura di Michele Migone.